La lingua tedesca attraverso gli occhi di Rachele 

1 Nov 2026

Perché una lingua ci sembra «brutta» o difficile? E quanto c’entrano davvero la sua grammatica e il suo suono? È il quarto dei cinque reportage promossi dal Forum per l’italiano in Svizzera, dedicati a studenti della Svizzera italiana che hanno concluso gli studi in un’altra regione linguistica. Lo firma Oriane Adolf, studentessa in Scienza del plurilinguismo all’Università di Friburgo, cresciuta a Les Geneveys-sur-Coffrane, nell’Arco giurassiano.

La protagonista è Rachele, cresciuta come Oreste nei dintorni di Locarno. Prima di trasferirsi a Berna, il tedesco lo conosceva solo dai banchi di scuola e dai turisti svizzero-tedeschi in Valle Verzasca, e il suo rapporto con questa lingua era piuttosto conflittuale. Nella capitale ha dovuto ricorrere al «Hochdeutsch bitte» prima di riuscire a seguire il dialetto. Poi, con uno stage di traduzione nell’Amministrazione federale, il tedesco è diventato una risorsa professionale. L’autrice interpreta questo percorso con gli studi sugli atteggiamenti e sulle ideologie linguistiche, mostrando che i giudizi su una lingua si possono sempre rinegoziare.

O. Adolf, Il Grigione Italiano, 29 ottobre 2026

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