7 Ott 2025 | Archivio 2025
Dal 23 Ottobre 2025 al 20 Dicembre 2025
Ampia rassegna di eventi, incontri e spettacoli dedicati alla lingua e alla cultura italiana, promossi dalle numerose istituzioni e associazioni italiane di Zurigo. Le manifestazioni si svolgeranno da ottobre a dicembre 2025.
Programma
Maggiori informazioni
6 Ott 2025 | Archivio 2025
Quattro incontri promossi dal Forum per l’italiano in Svizzera
È in questo contesto che il Forum per l’italiano in Svizzera ha deciso di promuovere, in collaborazione con gli Istituti universitari di italianistica e altri enti attivi sul territorio, quattro eventi in altrettante città svizzere sotto il cappello ‘Italiano in comune. La Svizzera parla italiano’. Quattro incontri pubblici, dopo l’anteprima svoltasi lo scorso agosto a Locarno durante il Festival del Film, che affronteranno, partendo da spunti e impostazioni diverse, il ruolo della lingua italiana nei vari settori della realtà elvetica, scolastica e culturale in primis.
Incontri
- 9 ottobre 2025 – Berna
- 13 novembre – Lugano
- 13 novembre – Basilea
- 18 novembre – Friburgo
Programma
Comunicato stampa
25 Set 2025 | Archivio 2025
Il documentario “Il territorio nel mal tempo” fa tappa in Valle di Blenio
Venerdì 10 ottobre 2025, 20:15
Lottigna, Museo storico etnografico Valle di Blenio
Il documentario “Il territorio nel mal tempo” realizzato con materiali prodotti, raccolti e custoditi nell’archivio digitale multimediale della RSI prosegue il suo viaggio e sarà presentato e discusso a Lottigna nella sede del Museo etnografico Valle di Blenio.
Interverranno e animeranno il dibattito:
- Cristian Scapozza, ricercatore e docente in geografia fisica e geomorfologia all’Istituto scienze della Terra (IST) della SUPSI;
- Pascal Venti, impresario costruttore diplomato e Sindaco di Serravalle;
- Federico Jolli, giornalista e già produttore documentaristica RSI;
- Bruno Bergomi, giornalista e produttore indipendente (RSI).
- Introduce e modera il dibattito: Verio Pini, presidente del Gruppo di studio e di informazione Coscienza Svizzera.
Informazioni e programma
24 Set 2025 | Archivio 2025
Settembre 2025
Care colleghe e cari colleghi,
nel corso di questa sessione si terrà la settima Giornata del plurilinguismo, un momento dedicato a celebrare e valorizzare la ricchezza delle lingue che ci uniscono e ci distinguono. Sarà un’occasione per riaffermare il nostro impegno verso il dialogo, la comprensione reciproca e il rispetto delle diversità linguistiche e culturali che costituiscono la forza del nostro Paese.
Le Copresidenti Anna Giacometti e Greta Gysin
Attualità parlamentare
Il Consiglio federale ha recentemente risposto alla mozione 25.3772 Precliz-Huber. Promuovere le lingue nazionali. La mozione chiede l’elaborazione di un piano di misure per le lingue nazionali al fine di promuovere e consolidare l’apprendimento delle quattro lingue nazionali e garantire alle persone interessate un accesso economico e a bassa soglia alle offerte di promozione delle lingue.
Nella sua risposta, il Consiglio federale rimanda in maniera generica alle competenze dei singoli Cantoni e alle attività di promozione sostenute dalla Confederazione, nonché alle diverse basi legali che regolano gli aiuti finanziari.
La mozione sarà trattata prossimamente dal Consiglio nazionale.
Insegnamento del francese nei Cantoni Zurigo e San Gallo: il Consiglio federale interviene
Il Parlamento cantonale zurighese ha recentemente approvato una mozione presentata dai partiti di Centro, UDC, Verdi liberali e Partito evangelico che prevede di posticipare l’insegnamento del francese dalla scuola elementare alla scuola secondaria o addirittura dal liceo.
La scelta sarebbe basata sul mancato raggiungimento degli obiettivi prefissati e sulla necessità di promuovere la motivazione degli allievi, migliorando l’apprendimento ed evitando sovraccarichi. Tuttavia, considerando soprattutto il possibile rinvio al liceo, pare una scelta che privilegia la strada più semplice a scapito della coesione nazionale e del plurilinguismo, pilastro della Svizzera. Il segnale è chiaro: le lingue nazionali, incluso l’italiano, rischiano di perdere spazio e prestigio nei cantoni germanofoni.
La Consigliera federale Baume-Schneider si è espressa in maniera critica, definendo la scelta un “affronto” e un segnale di cui il Governo ha preso atto con preoccupazione. Nella sua risposta all’interpellanza 25.3766 Candinas. A rischio l’armonizzazione dell’insegnamento delle lingue nazionali. Come e quando deve intervenire la Confederazione?, il Consiglio federale giudica problematica la decisione di posticipare l’insegnamento del francese al grado secondario e, nel caso in cui i Cantoni non dovessero ottemperare al mandato costituzionale relativo all’armonizzazione del settore scolastico, si è detto pronto ad intervenire attivamente.
Mercoledì 17 settembre anche il Gran Consiglio sangallese ha adottato una mozione simile, ritenendo che andrebbe privilegiato il rafforzamento delle competenze fondamentali. Una decisione simile sarebbe in fase di valutazione anche nel Canton Lucerna.
Il Consiglio federale ha reagito rapidamente: nella sua seduta del 19 settembre 2025 ha incaricato il Dipartimento federale dell’interno di elaborare un progetto da porre in consultazione che obblighi i Cantoni a continuare a insegnare una seconda lingua nazionale nel livello primario. Mediante un’integrazione dell’articolo 15 della legge sulle lingue intende quindi rafforzare l’importanza delle lingue nazionali e gli scambi tra le comunità linguistiche. Tuttavia, l’intervento dovrebbe scattare soltanto nel caso in cui l’attuale compromesso sulle lingue fallisca.
La decisione del legislativo zurighese è stata l’oggetto di un dibattito proposto dalla trasmissione RTS “Forum”, alla quale hanno partecipato Gian Paolo Driussi, corrispondente radio RSI a Palazzo federale, Noémie Fournier, redattrice capo Nouvelliste e Kari Källin, giornalista presso la redazione Svizzera di CH-Media.
> video trasmissione RTS “Forum”
Durante il Telegiornale RSI del 10 settembre, l’argomento è stato oggetto anche di un faccia a faccia tra la Consigliere nazionale Jacqueline De Quattro (PLR) e la Consigliera agli Stati Petra Gössi (PLR).
> video telegiornale RSI
Giornata del plurilinguismo 2025
Anche quest’anno Helvetia Latina e gli intergruppi parlamentari «Pluriliguismo CH», «ITALIANITÀ» e «Lingua e cultura rumantscha» riproporranno la Giornata del plurilinguismo in Parlamento, prevista giovedì 25 settembre, con l’obiettivo di mostrare la ricchezza linguistica e culturale della Svizzera e promuovere lo scambio e la comprensione tra le diverse regioni linguistiche. In questa occasione, i e le parlamentari sono incoraggiati a esprimersi in una lingua nazionale diversa dalla propria e/o a privilegiare l’italiano e il romancio.
Durante la pausa di mezzogiorno (25.9) si terrà un aperitivo informale alle Galerie des Alpes (13.00-15.00), al quale siete cordialmente invitati.
Inoltre, quest’anno sarà indetta una conferenza stampa, prevista per mercoledì 24 settembre 2025 alle 13.30, Sala 286 di Palazzo federale, in occasione della quale, i e le copresidenti dei gruppi organizzatori interverranno in merito ai seguenti temi: l’iniziativa popolare “200 franchi bastano! (Iniziativa SSR)”, il plurilinguismo nei Grigioni, la digitalizzazione e le barriere linguistiche, l’insegnamento delle lingue nella scuola dell’obbligo e la promozione del plurilinguismo. La conferenza stampa offrirà altresì l’occasione di proporre una breve retrospettiva sulla Giornata del plurilinguismo nel corso degli anni.
Vi invitiamo a partecipare numerose/i e con entusiasmo in favore del nostro plurilinguismo!
Intergruppo parlamentare Italianità
c/o Cantone Ticino
Bollwerk 19
3011 Berna
tel. +41 91 814 59 93
italianita@ti.ch
www.ti.ch/italianita
25 Lug 2025 | Archivio 2025
Fino a quando ancora una risorsa culturale e identitaria?
Nell’ambito del progetto Chilometro zero la Biblioteca cantonale di Locarno, in collaborazione con il Forum per l’italiano in Svizzera, ha il piacere di invitarvi alla matinée-colazione.
Giovedì 7 agosto 2025 dalle ore 09:00 alle 11:15
Cortile di Palazzo Morettini
Locarno
>> Invito
21 Giu 2025 | Archivio 2025
Il Ticino è protagonista assoluto alla XXXVII edizione del Premio letterario “Piero Chiara”, fondato nel 1989, maggior concorso italiano dedicato al racconto, di cui oggi son stati resi noti i primi verdetti.
Giorgio Genetelli menzionato e cinque finalisti tra i giovani. Tanto Ticino al Premio Chiara 2025.
Lo scrittore di Preonzo menzionato fuori concorso con i suoi “Ingombranti”. Cinque i giovanissimi selezionati con il loro racconto breve. La finalissima il 19 ottobre a Varese.
Accanto ai tre finalisti del concorso, Piero Colaprico con Le vie della katana (Feltrinelli), Andrej Longo con Undici. Non dimenticare (Sellerio) e Gabriele Pedullà con Certe sere, Pablo (Einaudi), la Giuria tecnica – in cui “siedono” Luca Saltini e Stefano Vassere, figure chiave del mondo bibliotecario ticinese – ha infatti attribuito una menzione speciale a Ingombranti dell’autore di Preonzo Giorgio Genetelli (Temposospeso edizioni), per lo “sguardo sorprendentemente fresco sulla periferia e altri luoghi laterali e marginali, mescolando stili e contenuti con grande varietà”.
Novellista di razza, Genetelli ha proposto una raccolta di narrazioni, racconti simili a pezzi di scarto uniti per diventare un collettivo eterogeneo e ribelle. Introdotti da una prima persona ancora in nuce, che annuncia cose che prevede e vede, i racconti si susseguono tentando uno sguardo laterale del vivere: bambini, vecchi, bestie, assassini, vittime, io-narranti in delirio e altra umanità varia e assortita. Tutti espressi con la loro lingua particolare, tutti tesi nello sforzo di legarsi assieme e formare una resistenza disarmata e invincibile, secondo uno stile che dondola tra follia, anarchia e poesia, tenerezza, innocenza e nervosismo.
Ma la presenza ticinese è ancor più dirompente nel Premio Chiara Giovani, sezione riservata a concorrenti italiani e svizzeri tra i 15 e i 20 anni d’età. Sono infatti in finale:
- A quattr’occhi, di Caterina Ferrando (2006), da Stabio, studentessa @ Liceo Cantonale, Mendrisio
- Uno strano animale, di Lia Mastrobattista (2007), da Genestrerio, studentessa @ Liceo Cantonale, Mendrisio
- Note di luci e ombre, di Marco Mazzali (2008), da Lugano, studente @ Liceo Diocesano, Breganzona
- Curglaff, di Beatrice Tampieri (2007), da Lugano, studentessa @ Liceo Diocesano, Breganzona
- Passo dopo passo, di Miriam Viganò (2008), da Massagno, studentessa @ Liceo Diocesano, Breganzona
Per l’edizione di quest’anno, i partecipanti dovevano cimentarsi nella scrittura di un racconto breve dalla traccia “Luogo”. La partecipazione è stata eccezionale, con 221 racconti pervenuti alla segreteria del Premio da tutta Italia e dal Canton Ticino. La scelta dei finalisti era demandata alla Giuria tecnica, presieduta da Veronica Raimo, scrittrice e vincitrice del Premio Chiara 2024, e composta da Fiorenzo Ferrari (dirigente Istituto Maggia Stresa), Andrea Bianchetti (docente CPC Lugano e CPT Bellinzona), Cristina Boracchi (direttrice festival Filosofarti), Davide Circello (docente Liceo Lugano 1), Salvatore Consolo (ispettore scolastico per la Lombardia) e Alessandro Guglielmi (giornalista Varesenews); la selezione è stata di 25 finalisti.
Come di consueto, i racconti finalisti sono raccolti in un volume pubblicato a cura dell’Associazione Amici di Piero Chiara. Questo volume viene inviato ai 150 membri della Giuria dei Lettori, i quali votano per stabilire la graduatoria finale dei premiati. Il libro sarà disponibile nelle migliori librerie del Varesotto e del Canton Ticino, oltre che agli eventi autunnali del Festival del Racconto 2025 e per i soci Amici di Piero Chiara.
I finalisti giovani saranno ospiti del Premio in un evento a loro dedicato che si terrà il 21 settembre p.v. alle ore 16.00 presso la Sala Montanari in Varese. La premiazione finale, dove verranno rivelati i vincitori e gli assegnatari dei premi, avrà luogo domenica 19 ottobre p.v. alle ore 17.00 presso le Ville Ponti in Varese, in concomitanza con la finale del Premio Chiara “maggiore”, dove ugualmente Giorgio Genetelli verrà presentato al pubblico.
I finalisti del premio “maggiore” saranno poi ospiti, come tradizione, sabato 18 ottobre p.v. ore 18.00 alla Biblioteca Cantonale di Lugano.
La presidente di Giuria del Premio Chiara Giovani, Veronica Raimo, ha così commentato: “Quello che mi auguro per i ragazzi e le ragazze di oggi, per i ragazzi e le ragazze che hanno partecipato a questa raccolta, è che dai luoghi tornino a riconsiderare lo spazio, a non chiudersi nelle loro camerette o in luoghi interiori, ma che riorganizzino una collettività politica dove al centro ci sia un nuovo spazio da costruire, uno spazio pubblico, dialettico, vivo, sconfinato e imprevedibile. E nello stesso modo, mi auguro che non vedano i libri come luoghi di evasione o luoghi in cui rintanarsi, ma come uno spazio incerto, complicato, dove perdersi e dove perdere le proprie certezze. Cioè, in definitiva, il contrario della sicurezza. Uno spazio mutevole e non per forza consolatorio. La consolazione è una brutta bestia, anche quando ha le sembianze di una bestiola carina, anzi soprattutto perché spesso ha le sembianze di una bestiola carina. Ecco, vorrei che i ragazzi e le ragazze di questa raccolta guardassero negli occhi quella bestiola e le dicessero: ‘Sì, sei carina, però non mi freghi!'”
Il Premio Chiara si fregia inoltre del sostegno della Repubblica e Cantone Ticino-Aiuto Federale per la Lingua e la Cultura Italiana. In proposito, ecco una dichiarazione della Consigliera di Stato on. Marina Carobbio Guscetti, direttrice del Dipartimento dell’Educazione, della Cultura e dello Sport: “Il Premio Chiara rappresenta un’importante occasione per celebrare la scrittura in tutte le sue forme, stimolando la creatività e dando spazio alle voci di autrici e autori di ogni età. Il Cantone Ticino, anche quest’anno, è lieto di sostenere questa iniziativa. La dimensione transfrontaliera del concorso, che coinvolge attivamente anche la Svizzera italiana, arricchisce il dialogo culturale tra territori vicini ma distinti, offrendo un ponte tra esperienze letterarie diverse. Mi rallegra in modo particolare la forte partecipazione delle giovani e dei giovani ticinesi al Premio Chiara Giovani 2025: un segnale incoraggiante dell’interesse che le nuove generazioni nutrono per la parola scritta. Un sentito ringraziamento va all’Associazione Amici di Piero Chiara e a tutte le persone coinvolte nell’organizzazione del Premio, per l’entusiasmo e la professionalità con cui portano avanti questo importante lavoro. Chi ha scelto di partecipare ha offerto un contributo prezioso non solo al concorso, ma alla cultura nel suo insieme. A tutte e tutti va la mia stima per aver saputo dare voce, attraverso la scrittura, a idee, emozioni e visioni”.
Allegati
>> Comunicato stampa completo (web)
>> Scheda Giorgio Genetelli (pdf)
>> Riassunti dei racconti finalisti Premio Chiara giovani (pdf)