Intervista al neoeletto presidente della Confederazione dr. Ignazio Cassis.

(…) Per l’italiano, la Svizzera italiana e le minoranze farà di più o di meno rispetto a quanto fatto sinora?

“Farò di più sicuramente, perché avrò la possibilità di determinare l’agenda del Consiglio Federale. Penso che farò delle sedute extra muros, quindi fuori da Berna, farò una gita cosiddetta scolastica del Consiglio federale nel Canton Ticino. Cercherò di portare degli eventi internazionali anche nella mia regione linguistica proprio per creare questo legame forte tra la nostra terra e la Confederazione”.

E se le chiedo una parola con la quale intende caratterizzare il suo anno di presidenza quale sarà?

“Io direi è sicuramente il plurilinguismo e direi anche l’innovazione: sono le due parole che più cercherò di interpretare durante l’anno. Perché da un lato sono ticinese quindi la diversità e il plurilinguismo sono il mio pane quotidiano. Innovazione perché come medico sono sempre attratto dalle novità e dalla capacità di rinnovarsi, non solo nei prodotti ma anche nel modo di organizzare la vita”.

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