La La Conferenza dei direttori della pubblica educazione (CDPE) ha deciso di consultare i cantoni entro il 26 settembre prossimo a proposito di specifiche raccomandazioni inerenti all’italiano nei licei svizzeri.

Le raccomandazioni, che fanno seguito all’analisi condotta da uno speciale gruppo di lavoro della Commissione federale di maturità, portano su diversi aspetti.

Da un lato i cantoni si impegnano affinché ogni studente liceale abbia la possibilità di scegliere l’italiano come disciplina di maturità (disciplina fondamentale, opzione specifica). Gli istituti che non possono proporre una simile offerta a seguito di effettivi troppo ridotti potranno trovare soluzioni appropriate con altre scuole situate ad una distanza ragionevole dal domicilio degli allievi interessati, ma queste soluzioni non dovranno causare loro costi supplementari.

In secondo luogo i cantoni si impegnano a favorire esperienze d’insegnamento bilingue che coinvolgono anche la lingua italiana, nonché scambi scolastici con altre regioni del Paese.

Infine la Confederazione sarà chiamata a sostenere gli sforzi e i progetti innovativi per l’insegnamento della lingua italiana nei licei mediante gli aiuti erogati sulla base della Legge federale sulle lingue e la situazione sarà monitorata durante il periodo di 5 anni per verificare l’efficacia di quanto messo in atto.

Sulla presenza dell’italiano negli studi liceali si era pronunciato anche il Forum per l’italiano in Svizzera approvando all’unanimità – nel corso dell’assemblea di Coira – un‘apposita risoluzione.

Qui di seguito si pubblica il testo delle raccomandazioni della CDPE (progetto 19 maggio 2014 ) posto in consultazione presso i cantoni nella versione francese (non è purtroppo disponibile – come sarebbe stato auspicabile – la versione in italiano!)

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