Dante Alighieri, l’italiano

Sta per iniziare la XXI edizione della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, dedicata quest’anno a “Dante Alighieri, l’italiano”. In Svizzera il pubblico potrà partecipare a numerosi eventi, legati al Sommo Poeta ma anche ad altri aspetti della nostra lingua e della nostra cultura, come si può vedere nel programma qui pubblicato. L’Ambasciata d’Italia a Berna segnala una serie di manifestazioni  che a partire dal 15 ottobre coinvolgeranno le seguenti località: Ginevra, Basilea, Wabern, Berna, Zurigo, Neuchâtel, Losanna. L’ingresso alle manifestazioni è gratuito.

Per tutti gli eventi sarà richiesto all’ingresso il certificato Covid. Durante lo svolgimento degli stessi potrebbe essere richiesto l’uso della mascherina.

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Rapporto sulla posizione dell’italiano in Svizzera (2012-2020)

Il rapporto sulla posizione dell’italiano in Svizzera è stato commissionato dal Forum per l’italiano in Svizzera ad un gruppo di ricercatori dell’Osservatorio linguistico della Svizzera italiana (OLSI) e del Dipartimento formazione e apprendimento della SUPSI (SUPSI-DFA), con il partenariato dell’Alta scuola pedagogica dei Grigioni (PHGR). Le autrici e gli autori dello studio illustreranno i risultati della loro indagine sull’attuale collocazione dell’italiano nel contesto del plurilinguismo costituzionale elvetico.

Sabine Christopher, Andrea Plata,Vincenzo Todisco
martedì 9 novembre, ore 18.30
Università di Zurigo, Rämistrasse 59 , 8001 Zurigo
Aula:RAA-G-15

Anche online: i dettagli per il collegamento saranno resi noti sul sito web del Forum e della Società Dante Alighieri di Zurigo.

Per partecipare a questa conferenza è richiesto di mostrare un certificato Covid valido e di indossare la mascherina. Per eventuali ulteriori informazioni si prega di consultare il sito del Forum per l’italiano in Svizzera.

Organizzano: Forum per l’italiano in Svizzera, Società Dante Alighieri Zurigo e Cattedra di Letteratura italiana dell’Università di Zurigo (Prof.ssa Tatiana Crivelli).

Italiano nei licei svizzeri: le Raccomandazioni della CDPE del 2015 non hanno migliorato la situazione

lo scorso mese di giugno l’Assemblea della CDPE ha esaminato il Rapporto di valutazione riguardante l’esito delle Raccomandazioni della CDPE sulla promozione dell’italiano – lingua nazionale – nei licei svizzeri (23.3.2015). Il Rapporto è disponibile solo in lingua tedesca e francese.

Al termine dei lavori assembleari è stato chiesto alla CDPE di completare l’indagine svolta verificando meglio  l’applicazione rigorosa dell’art. 9 cpv. 7 della ORM  che prescrive “ Nella disciplina fondamentale «seconda lingua nazionale» deve essere offerta una scelta tra almeno due lingue “. Quindi nella Svizzera tedesca francese e italiano, mentre in Romandia tedesco e italiano. Purtroppo  ciò non è il caso in diversi licei, soprattutto della Svizzera tedesca. Ne consegue che l’intento delle Raccomandazioni del 2015 non hanno modificato sostanzialmente l’offerta dell’italiano  nei licei svizzeri. Di questo tema ne ha discusso recentemente il Comitato del Forum che ha deciso di prendere posizione in merito al Rapporto scrivendo alla CDPE per sapere quando sarà disponibile la valutazione corretta dell’applicazione dell’art. 9 cpv. 7. nei diversi licei svizzeri.

» Rapporto (versione francese)

» Rapporto (versione tedesca)

» Presa di posizione del Forum

ItaliCHa – Il primo ciclo di conferenze pubbliche delle Cattedre di italianistica online

A partire dall’8 settembre 2021  le Cattedre di italianistica svizzere offriranno al pubblico interessato la possibilità di entrare in contatto con le ricerche in corso presso gli atenei elvetici tramite una serie di videoconferenze.

In un formato agile e interattivo, le relatrici e i relatori illustreranno casi esemplari della loro attività nel campo della letteratura, della cultura e della linguistica italiana.

Questa interessante iniziativa è stata coordinata dalla prof. Tatiana Crivelli dell’UNI di Zurigo e vice presidente del Forum per l’italiano in Svizzera.

Date, contenuti e relatrici/relatori sono indicati nel documento qui pubblicato.

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L’insegnamento dell’italiano in Svizzera

Tavola rotonda svoltasi il 29 giugno 2021 presso l’Università di Ginevra nel contesto del XXIV Congresso internazionale AIPI (Associazione internazionale professori di italiano) “SCIENZA, ARTE E LETTERATURA. LINGUE, NARRAZIONI, CULTURE CHE SI INCROCIANO”.

Alla tavola rotonda, organizzata sotto l’egida del Forum per l’italiano in Svizzera, hanno partecipato Vincenzo Todisco, Andreas Dutoit-Marty, Giorgio la Rocca, Toni Cetta, con la moderazione di Rosanna Margonis e Carlo Roggia.

https://mediaserver.unige.ch/play/151980

Tutti gli eventi plenari del Congresso, incluse la tavola rotonda e l’introduzione ai lavori a cui ha partecipato il Presidente Bertoli, sono invece accessibili a questo indirizzo:

https://www.aipi-ginevra.ch

Impiegati di commercio: dal 2023 si insegneranno due lingue seconde

Dopo  molte discussioni la Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione (SEFRI) ha deciso che le nuove ordinanze e i nuovi piani di formazione degli impiegati di commercio AFC entreranno in vigore all’inizio dell’anno scolastico 2023. La riforma ha permesso di armonizzare meglio sotto il profilo didattico e contenutistico i  livelli formativi, che costituiscono ora un campo professionale coerente, perfettamente in linea con le esigenze del mercato del lavoro.

Inoltre, d’ora in poi tutti gli apprendisti di commercio  dovranno studiare due lingue straniere . La prima lingua straniera deve essere una seconda lingua nazionale oppure l’inglese; in base a questa scelta la seconda lingua straniera sarà una seconda lingua nazionale, una terza lingua nazionale oppure l’inglese.

Le numerose prese di posizione a sostegno delle lingue nazionali espresse dal Forum per l’italiano in Svizzera, da alcune associazioni  che ne fanno parte e da altri enti  sono state condivise dal SEFRI. Inizialmente la riforma prevedeva l’insegnamento di una sola lingua straniera, molto probabilmente l’inglese, una impostazione incoerente rispetto a quanto avviene nella scuola dell’obbligo e in contrasto con le indicazioni espresse più volte dalle autorità federali.

Il Forum seguirà con attenzione l’applicazione della riforma e vigilerà affinché le due lingue seconde raggiungano lo stesso livello secondo il Portfolio internazionale delle lingue, per evitare che ci siano lingue di serie A e lingue di serie B .